Il contenuto della circolare n. è riservato.
Care Famiglie,
Vi scrivo in qualità di Dirigente Scolastica per condividere una crescente preoccupazione che emerge non solo tra i docenti e il personale della scuola, ma anche nel contesto sociale più ampio, riguardo all’uso che i nostri ragazzi fanno dei dispositivi mobili e, in particolare, delle applicazioni di messaggistica istantanea (le chat).
L’avvento della tecnologia ha indubbiamente portato grandi vantaggi, ma la facilità con cui i nostri figli accedono a Internet e ai social media sta diventando una lama a doppio taglio che, se non gestita con consapevolezza, rischia di arrecare più danno che beneficio alla loro crescita e al loro benessere emotivo e sociale.
In classe, come a casa, osserviamo come l’uso incontrollato del cellulare spesso si traduca in:
- Distrazione e calo di concentrazione: La costante attesa di una notifica o la necessità di controllare il telefono interrompe il flusso di attenzione e l’efficacia dell’apprendimento, sia durante le lezioni che nello studio domestico.
- Impatto sulle relazioni sociali: La mediazione di una chat può alterare la percezione della realtà e sostituire il contatto umano diretto, fondamentale per sviluppare empatia, negoziazione e gestione dei conflitti reali.
- Il “cattivo uso” delle chat: Troppo spesso, le chat diventano veicoli per dinamiche negative come il cyberbullismo, la diffusione di voci non veritiere, l’esclusione di coetanei e la creazione di gruppi chiusi che fomentano l’isolamento o la tensione. Ciò che viene scritto in un momento di leggerezza o rabbia può avere conseguenze durature e dolorose. Una parola scritta non scompare, ma lascia una traccia e spesso ferisce più profondamente di quanto non si creda.
Si rammenta inoltre che per iscriversi in molte chat bisogna avere almeno 13 anni.
Da alcuni anni anche nella nostra scuola stanno accadendo fatti incresciosi tra i ragazzi, fuori dall’orario scolastico, che ci mettono ogni giorno a dura prova mostrandoci situazioni di grande fragilità e che cerchiamo di affrontare sia con i ragazzi sia con le famiglie;
- Esposizione a contenuti inappropriati: Senza un’adeguata supervisione, i ragazzi possono essere esposti a materiale non adatto alla loro età o interagire con persone che potrebbero metterli in pericolo.
Il cellulare non è di per sé un nemico, ma un potente strumento che richiede la nostra guida adulta.
Vi invitiamo caldamente a non considerare il cellulare come un semplice passatempo o un “pacchetto sicurezza” da cui disinteressarsi. Al contrario, vi chiediamo di:
- Stabilire regole chiare e rigorose sull’uso degli smartphone in casa, specialmente durante i pasti, lo studio e prima di dormire.
- Monitorare con attenzione i contenuti e le conversazioni dei vostri figli. Non si tratta di violare la loro privacy, ma di esercitare la vostra responsabilità educativa finché non avranno sviluppato il senso critico necessario per auto-regolamentarsi.
- Parlare apertamente con loro dei pericoli della rete e delle conseguenze delle loro azioni digitali (la cosiddetta “Netiquette”).
- Incoraggiare interazioni sociali reali, attività sportive, letture e passioni che non siano mediate da uno schermo.
La scuola, in ottemperanza alla normativa vigente (circolare n.016 del 12 settembre 2025), continua a ribadire il divieto di utilizzo dei dispositivi personali durante le ore scolastiche, se non per finalità didattiche specifiche sotto la supervisione del docente. Tuttavia, il nostro sforzo in classe deve trovare un essenziale e imprescindibile prolungamento nel vostro ruolo educativo a casa.
Lavorando insieme, come una vera comunità educante, possiamo aiutare i nostri ragazzi a sviluppare un rapporto sano, consapevole e produttivo con la tecnologia, trasformando uno strumento di potenziale danno in un’opportunità di crescita.
Resto a Vostra disposizione per eventuali confronti e chiarimenti, e vi auguro una serena prosecuzione dell’anno scolastico.
Cordiali Saluti,
La Dirigente Scolastica
Anna Guglielmetti
Vicepresidenza
Docente0